domenica 9 dicembre 2012

Self Efficacy

Ho sempre pensato che ci fossero in giro persone che si facessero un sacco di "seghe mentali", soprattutto nell'ambito psico/attitudinale.
Rimango di questo avviso, anche se sono convinto che con le giuste precauzioni, sia un settore interessante.
L'idea che sia la nostra mente a guidare tutto, per lo meno nel piccolo che ci circonda, mi ha sempre accompagnato; quindi ritengo valide alcune concezioni che pongono l'accento sull'essere leader di se stessi e non semplici "followers".
Ma sto divagando.
In questo articolo volevo chiacchierare sulla Self Efficacy, l'autoefficacia percepita.
Per capirci, assomiglia al concetto di autostima, ma non è proprio la stessa cosa. L'ambito a cui si riferisce l'autostima è più vasto e tocca tutti gli aspetti della persona; mentre la self efficacy ha un contesto più ristretto, è contestualizzata ad un particolare ambito.
Il possedere o meno questa autoefficacia percepita, ci può dare una marcia in più, darci quel pizzico di convinzione nel fare una determinata cosa che può essere l'ago della bilancia tra "riuscire" e "fallire".


Si deve ad uno psicologo canadese, Bandura, i primi studi sulla Self Efficacy. 
Per comprendere meglio il senso, posso sintetizzare il tutto con un semplice:
"THINK POSITIVE!"
Il credere in noi stessi nello svolgere un determinato compito, avrà influenze sulla nostra motivazione e di conseguenza su una serie di altri fattori, come la perseveranza nello svolgere il compito. Se non credessimo in noi stessi, non non fossimo convinti di poter riuscire nel compito, molleremmo di certo molto presto.
La forza del pensiero positivo!

sabato 8 dicembre 2012

Scribus

In questi giorni ho scoperto questo programma di impaginazione Open Source, Scribus. Incuriosito, me lo sono scaricato da SourceForge.net ed ho iniziato a fare qualche prova.



Non mi è affatto sembrato male, il primo approccio è stato buono. Per uno che non ha mai usato questo genere di programmi, mi sembra già un piccolo successo. In effetti, la mia nulla esperienza nel campo, non mi rende un buon tester :) però da qualche parte, si deve pur iniziare; ed il mio viatico nell'impaginazione è il buon Scribus XD

Esteticamente semplice, quasi spartano. Ma questo non credo sia un limite, non giudico la bontà di un software basandomi sull'estetica; un programma deve fare bene il suo dovere, se poi è gradevole all'occhio meglio, purchè la ricerca della finitura non ne appesantisca la struttura e le funzionalità ;)

Adesso sto facendo qualche semplice prova, impaginando un calendario per il 2013, quindi una cosa abbastanza semplice, ma che già mi ha dato modo di testare per lo meno le funzionalità di base.
Ho bisogno di una pausa dal programma, per cercare un po' di materiale in rete, manuali, how to e affini, così da imparare qualcosina in più da sperimentare poi nel mio mini.progetto inaugurale.

Abbinato a Scribus mi è sembrato giusto procurarmi anche Inkscape, programmi sempre OpenSource ma questa volta di grafica vettoriale.
 La tentazione è forte di chiudere il cerchio rispolverando l'installazione del buon Gimp, compagno di fotoritocco del mio periodo Ubuntiano :P


giovedì 6 dicembre 2012

Quoziente Emotivo

Frequentando un corso di aggiornamento, mi sono ritrovato a parlare di Q.E. ovvero di Quoziente Emotivo.
Un po' come tutti, credo, avevo più dimestichezza con il Q.I. , il Quoziente Intellettivo, quindi son rimasto sul momento interdetto ed ho così drizzato le orecchie, per cercare di capire dove volesse andare a parare il relatore.
Cos'è il QE? Questo fantomatico quoziente emotivo?
Uno dei più illustri psicologici sostenitore e teorizzatore di questa forma di intelligenza è Goleman, psicologoe giornalista americano, che la definisce come:
<<la capacità di motivare se stessi, di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d’animo evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare>>
Quello che mi affascina di questa cosa è l'aspetto delle competenze sociali (il Q.E. possiamo vederlo come formato da una parte di competenze personali e di una di competenze, appunto, sociali).
E di queste competenze, un ruolo fondamentale lo riveste "l'empatia", che possiamo semplificare come la capacità di mettersi nei panni dell'altro.
Credo che la stretta interazione tra Q.I. e Q.E., che vedo come forme complementari, sia la chiave del successo di una persona, successo sia personale che lavorativo. Non credo che fredde macchine umane senzienti che analizzano dati, riescano ad essere sempre efficienti quando si ha a che fare con le persone e soprattutto con le loro emozioni; credo invece che persone emozionalmente strutturate (passatemi la definizione) siano qualcosa di veramente bello ed appagante, una ricchezza.
Pensiamo ad un ospedale.
Certo, lo sviluppo di cure e il debellare malattie, è un qualcosa a mio avviso legato al Q.I. ed alla competenza di ricercatori spesso chiusi in laboratorio a provare e sperimentare per anni nuove soluzioni per nuove e meno nuove malattie; ma il personale medico a contatto col paziente, specialmente gli infermieri che sono il terminale della filiera, quello che parla al paziente, beh, almeno loro dovrebbero essere personale emotivamente intelligenti, piuttosto che completamente razionali.



Chiudo (solo per il momento) il post con un'interessante definizione trovata su Wikipedia:
 
La consapevolezza delle proprie emozioni è un elemento chiave al fine di maturare un'appagante vita sociale fondata sull'interscambio e sulla capacità empatica, in un rapporto che coinvolge una pluralità di interlocutori.
L'utilizzo di questa forma di intelligenza si fonda sulla capacità di intuire i sentimenti, le aspirazioni e le emozioni delle persone che ci circondano e di avere una piena cognizione del proprio stato d'animo. Questo consente di orientare opportunamente i comportamenti a favore di obiettivi individuali o comuni.
Ciò che ci permette di essere "emotivamente intelligenti", quindi, non è essere sempre felici, ma accettare tutte le emozioni dentro di noi, e saperle utilizzare per vivere al meglio la nostra vita.
 

mercoledì 5 dicembre 2012

Concentrazione

Fondamentale. Niente da dire. In ogni campo o situazione in cui mi sono venuto a trovare, ho sempre notate che essere in grado di mantenere un alto livello di concentrazione porta risultati incredibili. Nello sport o in cose anche più classiche come lo studio. E' però una capacità che si sta perdendo. Credo però sia anche un'abilità che va allenata, col tempo ed attraverso l'aiuto di persone che ci sono accanto. Grossi benefici li ho riscontrati in ragazzi che praticano sport ed in particolare nei ragazzi che giocano a tennis, ad un livello neanche troppo elevato. 

 Mens sana in corpore sano! 

La mente è la nostra arma migliore, e lo possiamo sfruttare al massimo se il nostro livello di attenzione e concentrazione è adeguato. Attenzione a sfruttare le nostre possibilità, concebtrazione per farlo per un lungo periodo. 

Concentrazione.

martedì 4 dicembre 2012

Conversione - La luce oltre il buio

"La luce oltre il buio" è un libro scritto a 4 mani, uscito da non molto tempo, edito dalla PIEMME. Mi ci sono imbattuto nel mio gironzolare questa volta non virtuale, ma realissimo, perchè ho avuto il piacere, anzi, il PRIVILEGIO di parlare con il co-autore del libro, Andrea. Persona davvero speciale, con una capacità innata di trasmettere emozioni positive e infondere speranza e buon umore. Il libro ha come argomento principale la conversione (tranquilli, non vi svelo niente, ancora non l'ho letto). Credo che la conversione sia un qualcosa presente in ogni uomo o donna, non per forza legato ad un qualcosa di mistico. Credo che ogni persona nel sua vita passi attraverso una fase di conversione, anche solo visto come rito di passaggio, profondo cambiamento che porta ad una svolta, spesso inaspettata. Per come la vedo io è un qualcosa di positivo, un miglioramento, una crescita che ci porta un passo in più verso l'essere qualcuno di migliore. <> Concetto scoperto nello studio della scienza, ma che mi piaceva citare in questo contesto, dove immagino l'uomo come un aggregato di potenzialità ed energia capace di fare cose formidabili. Ne ha la possibilità, anche se troppo spesso scade in comportamenti reprimevoli... Spero di leggere presto il libro, così da scoprire qualcosa di strabiliante!

lunedì 3 dicembre 2012

Sigaretta elettronica

Siamo proprio nel futuro! L'elettronica sta facendo passi da gigante, nuove frontiere nelle nanotecnologie si affiancano a mirabolanti scoperte che incontriamo nella vita di tutti i giorni....la sigaretta elettronica -_- Vicino casa mia ha aperto un nuovo negozio, che per un po' di tempo ho pensato fosse un'agenzia immobiliare, passandoci davanti distrattamente di ritorno a casa dal lavoro :D; ed invece scopro essere un fantomatico punto vendita di una sigaretta elettronica, chiamata Ovale.
Sono rimasto un po' perplesso da questa scoperta, perchè non mi aspettavo di vedere certo un negozio specializzato nella vendia di sigarette elettroniche. Mi sono imbattuto anche in un amico che fumava tale diavoleria, ma non griffata "ovale"...altrimenti mi sarei quasi fatto tentare da una boccata! Il futuro avanza. E se è questo che ci aspetta....andiamo bene!

sabato 1 dicembre 2012

Iridologia

Ebbene sì. In questo post voglio parlare proprio dell'iridologia, quella "scienza" che attraverso l'analisi dell'iride dell'occhio, riesce ad avere un bel check up del nostro corpo. Attraverso questa analisi è poi possibile intervenire per curare le varie patologie riscontrate, magari attraverso rimedi e medicinali completamente naturali.
Ho avuto modo di provare questa strada per curare un eczema atopico costituzionale, con cui convivo da sempre. Le vie tradizionali mi hanno sempre e solo curato gli effetti, provando con del buon cortisone a lenire il fastidio dell'eczema. Ma sempre definendo sostanzialmente incurabile la malattia. Poteva certo sparire per non fare più ritorno, ma il tutto era fuori dal controllo medico e risultante di osservazioni statistiche. Ebbene, ho ottenuto più che incoraggianti risultati nel periodo in cui ho preso polveri e pasticche naturali. Ho poi sospeso temporaneamente la cura, per alcuni motivi e la manifestazione dell'eczema che nel frattempo si era attenuata non poco, si è rifatta sotto. Ora valuterò il da farsi, anche facendo due conti :) visto che tutto sommato mi comportava un piccolo investimento economico ;) p.s. Il virgolettato alla parola scienza è d'obbligo, visto che non si può certo definire tale, mancando il riconoscimento e alcune caratteristiche di osservabilità e riproducibilità che la possano rendere tale. p.s.2 Ero scettico sull'iridologia e lo sono tutt'ora. Quello che osservo è che prendendo una serie di medicine completamente naturali, ho tratto beneficio. Che avessi l'eczema era chiaro, l'avevo detto io all'iridologo! XD